Work in Progress: la creatività dei ragazzi contro il coronavirus

Anche per i ragazzi ospitati dalle comunità che partecipano al progetto Work in Progress non è facile affrontare l’isolamento, che tutti dobbiamo rispettare per rispondere all’emergenza coronavirus. I giovani, però, hanno risorse straordinarie e, guidati dai loro educatori, riescono e esprimere il loro meglio anche in circostanze così dure.

Ragazzi e ragazze ospitati dai nostri partner de La Cordata per esempio, guidati da Domenico Pontieri, che coordina i Laboratori Esperienziali, si stanno sperimentando in diverse attività di gruppo.

“Per rompere il ghiaccio – spiega Domenico – abbiamo iniziato con un’azione in micro gruppi durante la quale gli ospiti – provenienti da Albania, Kosovo, Senegal, Egitto, Marocco, Sierra Leone e Camerun – hanno riprodotto la frase “Andrà tutto bene”, nelle diverse lingue di appartenenza, con l’obiettivo di rinforzare la relazione, tranquillizzare le proprie emozioni, sviluppare creatività“.

Ecco il bellissimo risultato:

I corsi di italiano di Work in Progress continuano… online!

Come vi abbiamo raccontato la scorsa settimana, la transizione verso il mercato del lavoro promossa da Work in Progress prevede anche una formazione linguistica specifica orientata alle professioni nel campo dell’edilizia, della ristorazione e della caffetteria.

A organizzare questi corsi è il partner di progetto Associazione “Fondazione Franco Verga” che, per non interrompere le formazioni nonostante lo stop alle lezioni in aula, ha messo a punto un programma di didattica online. Ne abbiamo parlato con Giovanna Saraceni, referente dei corsi di italiano dell’Associazione.

“Per continuare a offrire ai ragazzi la formazione di italiano e portarci avanti per quando tutte le attività potranno riprendere, abbiamo predisposto delle videolezioni e del materiale didattico attraverso la piattaforma Google Classroom”, esordisce Giovanna.

Una delle lezioni (in aula) dei corsi di italiano di Work in Progress

E prosegue: “Il corso parole al lavoro-edilizia era già iniziato in aula e proseguirà online, mentre quello di italiano per il lavoro inizierà in questa nuova modalità a distanza. Se nel primo caso sarà forse un po’ più facile, perché allievi e insegnanti hanno già avuto modo di conoscersi, nel secondo potrebbe essere un po’ più difficile ma l’insegnante ha elaborato alcune attività che permetteranno reciprocamente di conoscersi, seppur a distanza”. 

E inoltre, spiega: “Abbiamo pensato di realizzare dei brevi video di presentazione di ogni insegnante e di chiedere ai ragazzi un loro video in cui ci raccontano chi sono. Sarà un modo per conoscersi e rompere il ghiaccio, ma anche per valutare il livello di conoscenza dell’italiano di chi partecipa al corso”.

I corsi di Verga sono sempre stati fatti in aula e la nuova modalità “da remoto” è una sperimentazione dovuta a queste circostanze eccezionali. “Per questo c’è stato un gran lavoro di preparazione del materiale digitale, che è stato molto impegnativo perché solo alcuni insegnanti erano pronti, mentre per  gli altri abbiamo organizzato dei piccoli corsi di formazione e dei tutorial per spiegare l’utilizzo di questi strumenti per noi nuovi. Sono comunque contenta di quel che siamo riusciti a fare, perché in soli 15 giorni abbiamo messo in piedi i corsi”, racconta ancora Giovanna.

I ragazzi che hanno già iniziato a frequentare il corso online hanno reagito bene: “Molti hanno già una buona conoscenza degli strumenti di comunicazione digitale, perché li usano per comunicare con le loro famiglie. E poi potranno sempre contare sul supporto degli educatori”, conclude.

Il coronavirus blocca le borse lavoro di Work in Progress

Uno degli assi fondamentali di Work in Progress è quello del lavoro, che si realizza attraverso un percorso molto strutturato, che parte con corsi professionalizzanti teorico-pratici, sia professionali che linguistici, e prosegue con un tirocinio formativo di due mesi e successivamente con l’attivazione di borse lavoro retribuite di tre mesi, (prorogabile di altri tre mesi in casi eccezionali e con l’impegno di assunzione).

Quest’ultimo passaggio è realizzato da Work in Progress in partnership con il Celav – il Centro di Mediazione al Lavoro del Comune di Milano – e rappresenta un’ulteriore occasione per introdurre gradualmente i ragazzi nel mondo del lavoro, inserendoli in contesti che possano offrire chance reali di assunzione.

“Negli ultimi mesi, e dopo i primi corsi professionalizzanti per l’edilizia e la ristorazione, erano state avviate una decina di borse lavoro, dalle quali avevamo avuto rimandi positivi e che per alcuni ragazzi significavano una prospettiva di assunzione; altre ancora stavano per essere avviate proprio in questi giorni, al termine dei tirocini formativi seguiti da Mestieri Lombardia. Ora però, a causa dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus e in ottemperanza alle ultime direttive e decreti, si è bloccato tutto”, spiega Paola Calò del Celav.

“Se nel settore dell’edilizia anche in condizioni normali non è sempre scontato che la borsa lavoro diventi assuntiva – anche se devo dire che molte delle aziende coinvolte ci avevano dato questa prospettiva – nella ristorazione l’assunzione a seguito dei tre mesi di borsa lavoro, a fronte di un impegno costante del ragazzo, era quasi scontata”, dice ancora Paola. 

“Ora invece c’è davvero molta incertezza e, pure quando usciremo da questa emergenza, sarà difficile avere delle prospettive di assunzione anche nel settore della ristorazione, perché molte aziende dovranno fare i conti con eventuali chiusure o ammortizzatori sociali, privilegiando quindi i loro dipendenti”, conclude.

[Foto di copertina Eiliv-Sonas Aceron su Unsplash ]

Adolescenti e patrimonio. Un percorso di Work in Progress con il FAI di Milano

Incontri e visite guidate, alla scoperta della città.

Il Duomo e alcune piazze centrali di Milano, l’ex quartiere operaio dell’Ortica, Parco Sempione e il Castello Sforzesco, la Stazione Centrale e i grattacieli che compongono il nuovo skyline della città. Non sono le mete di un tour per Milano dedicato ai turisti, ma le tappe di “Adolscenti e patrimonio”, un’attività realizzata nell’ambito di Work in Progress, dall’Associazione Amici del FAI e dalla delegazione FAI di Milano.

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Si tratta di un percorso educativo dedicato alla storia e all’arte di Milano, in cui ragazzi e ragazze – i minori stranieri non accompagnati delle comunità che partecipano a Work in Progress insieme a studenti e studentesse degli istituti superiori “Claudio Varalli” e “Einstein” – scoprono la città da un diverso punto di vista. Continua a leggere “Adolescenti e patrimonio. Un percorso di Work in Progress con il FAI di Milano”

Dall’accoglienza alla propria casa: da Work in Progress il sostegno all’autonomia abitativa dei minori stranieri non accompagnati

Ne abbiamo parlato con Lorenzo Tomai, di Comunità Progetto, coordinatore dell’Area Casa di Work in Progress.

Uno dei tre assi fondamentali di Work in Progress: transizioni per la cittadinanza, assieme al lavoro e all’inclusione sociale, è quello della casa. L’obiettivo è aiutare i ragazzi e le ragazze ad affrontare il passaggio dalla vita in comunità o in alloggi protetti verso la propria abitazione.

Per questo, nel corso dei due anni di progetti sono previsti diverse edizioni di un percorso formativo su questo tema. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Tomai di Comunità Progetto, coordinatore dell’Area Casa.

“Il percorso prevede due azioni: una più pratica che si svolge direttamente con i ragazzi, e una di advocacy, con la partecipazione di noi operatori ai tavoli comunali o regionali sull’abitare. Per quel che riguarda i ragazzi, il percorso formativo ha l’obiettivo di fornire informazioni concrete rispetto al tema della casa e quindi favorire la loro consapevolezza quando – nel momento in cui dovranno uscire dall’accoglienza – saranno impegnati nella ricerca di un’abitazione”, spiega. Continua a leggere “Dall’accoglienza alla propria casa: da Work in Progress il sostegno all’autonomia abitativa dei minori stranieri non accompagnati”

Dalla teoria alla pratica, in corso i tirocini lavorativi di Work in Progress

Si stanno svolgendo le prime esperienze con i ragazzi che hanno frequentato il corso edile. Ne abbiamo parlato con Letizia Capitanio, responsabile dell’Equipe Lavoro.

Rafforzare la propria preparazione teorica, mettendo in pratica quanto imparato durante il corso in aula, e avere così una solida preparazione di base, utile all’inserimento nel mondo del lavoro.

Sono questi gli obiettivi che i promotori di Work in Progress si sono posti, scegliendo di sostenere – nel corso di tutto il progetto – 40 tirocini formativi, che hanno preso il via in queste settimane con gli stage nel settore dell’edilizia.

“Dopo la conclusione del corso edile insieme a Mestieri Lombardia, agenzia non profit per il lavoro partner di Work in Progress, abbiamo incontrato alcune aziende interessate ad accogliere dei tirocinanti, che ci sono state segnalate da Simona Riboni di Architettura delle Convivenze, docente del corso, e dal Celav – Centro di mediazione al lavoro del Comune di Milano, anch’esso partner del progetto”, spiega Letizia Capitanio, della cooperativa Tuttinsieme, responsabile dell’Equipe Lavoro. Continua a leggere “Dalla teoria alla pratica, in corso i tirocini lavorativi di Work in Progress”

L’integrazione? La spiegano i ragazzi di Work in Progress

Venerdì 13 dicembre l’evento finale del percorso “Te la do io l’integrazione!”, fatto in questi mesi da un gruppo di minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni del progetto Work in Progress insieme ad alcune studentesse dell’ISS “Claudio Varalli” di Milano.

Visti tutti insieme, sono una fotografia reale e proiettata nel futuro di come sarà la società milanese – e italiana – nei prossimi anni. Sono ragazze e ragazzi, che hanno la stessa età e vivono nella stessa città – Milano, appunto – ma appartengono a mondi diversi, che per la prima volta sono entrati in contatto, dando vita a un viaggio straordinario.

Sono i protagonisti di “Te la do io l’integrazione!”, un percorso che fa parte del progetto “Work in Progress. Transizioni per la cittadinanza” e che ha coinvolto un gruppo di minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni ospiti di alcune comunità cittadine e alcune studentesse dell’ISS “Claudio Varalli” di Milano. In questi mesi, si sono incontrati settimanalmente per percorrere un viaggio di trasformazione dei punti di vista usuali e ribaltare l’idea che tutti abbiamo dei concetti di integrazione e inclusione sociale, partendo da alcune domande: cosa significa integrazione? Come si realizza l’inclusione sociale? E in quali luoghi, a Milano, si fa integrazione? Alcuni di questi già esistono, ma se ne possono immaginare di nuovi e impensati? Continua a leggere “L’integrazione? La spiegano i ragazzi di Work in Progress”

Work in Progress presenta: te la do io l’integrazione!

In questi mesi, un gruppo di ragazzi e ragazze – minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni e le studentesse dell’ISS “Claudio Varalli” di Milano – si è incontrato settimanalmente.

Hanno percorso un viaggio di trasformazione dei punti di vista usuali, per indagare che cosa sono e come si perseguono inclusione e integrazione, secondo loro. Lo racconteranno con la voce e un video realizzato da loro stessi, con il supporto di Imagine Factory.

Vi faranno conoscere questo percorso, che mira a ribaltare il concetto di integrazione: non è il mondo degli adulti che propone qualcosa, ma i ragazzi che dicono ai grandi e ai loro coetanei che cosa è per loro integrazione e dove la si realizza.

L’evento è a invito.

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Work in Progress incontra Epim

Mercoledì 27 novembre, la sede del Celav – uno dei partner del progetto Work in Progress: transizioni verso la cittadinanza (di cui CeAS è capofila) – ha ospitato un interessante incontro di scambio. Protagonisti, anzi protagoniste visto che al tavolo erano sedute quasi tutte donne, alcune rappresentanti di EPIM – European Programme on Integration and Migration (l’iniziativa congiunta di diverse fondazioni europee, all’interno della quale è inserito il progetto Never Alone, per un domani possibile), Fondazione Cariplo, Fondazione CON IL SUD e, naturalmente, alcuni membri delle 13 organizzazioni che compongono il partenariato di Work in Progress. Continua a leggere “Work in Progress incontra Epim”

Un appartamento rimesso a nuovo, grazie ai ragazzi di Work in Progress

Si è conclusa alla fine di luglio la prima edizione del corso edile, promosso da Work in Progress in collaborazione con Architettura delle Convivenze, partner di progetto.

Durante il corso i ragazzi, 13 in tutto, guidati dall’architetto Simona Riboni, hanno acquisito conoscenze tecniche e il vocabolario di base per lavorare in un cantiere. Oltre a un fondamentale approfondimento sulla prevenzione di infortuni e incidenti, i ragazzi sono anche stati formati per affrontare un colloquio in questo ambito lavorativo. La prossima tappa di questo percorso, infatti, prevede l’attivazione di tirocini o borse lavoro, con imprese edili nell’area milanese, che consentano ai ragazzi di sperimentarsi nel mondo del lavoro.

Un primo passaggio dalla teoria alla pratica è stato previsto anche dal corso, durante il quale si sono svolti laboratori di autorecupero, culminati nella riqualificazione di un appartamento. Continua a leggere “Un appartamento rimesso a nuovo, grazie ai ragazzi di Work in Progress”