Il coronavirus blocca le borse lavoro di Work in Progress

Uno degli assi fondamentali di Work in Progress è quello del lavoro, che si realizza attraverso un percorso molto strutturato, che parte con corsi professionalizzanti teorico-pratici, sia professionali che linguistici, e prosegue con un tirocinio formativo di due mesi e successivamente con l’attivazione di borse lavoro retribuite di tre mesi, (prorogabile di altri tre mesi in casi eccezionali e con l’impegno di assunzione).

Quest’ultimo passaggio è realizzato da Work in Progress in partnership con il Celav – il Centro di Mediazione al Lavoro del Comune di Milano – e rappresenta un’ulteriore occasione per introdurre gradualmente i ragazzi nel mondo del lavoro, inserendoli in contesti che possano offrire chance reali di assunzione.

“Negli ultimi mesi, e dopo i primi corsi professionalizzanti per l’edilizia e la ristorazione, erano state avviate una decina di borse lavoro, dalle quali avevamo avuto rimandi positivi e che per alcuni ragazzi significavano una prospettiva di assunzione; altre ancora stavano per essere avviate proprio in questi giorni, al termine dei tirocini formativi seguiti da Mestieri Lombardia. Ora però, a causa dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus e in ottemperanza alle ultime direttive e decreti, si è bloccato tutto”, spiega Paola Calò del Celav.

“Se nel settore dell’edilizia anche in condizioni normali non è sempre scontato che la borsa lavoro diventi assuntiva – anche se devo dire che molte delle aziende coinvolte ci avevano dato questa prospettiva – nella ristorazione l’assunzione a seguito dei tre mesi di borsa lavoro, a fronte di un impegno costante del ragazzo, era quasi scontata”, dice ancora Paola. 

“Ora invece c’è davvero molta incertezza e, pure quando usciremo da questa emergenza, sarà difficile avere delle prospettive di assunzione anche nel settore della ristorazione, perché molte aziende dovranno fare i conti con eventuali chiusure o ammortizzatori sociali, privilegiando quindi i loro dipendenti”, conclude.

[Foto di copertina Eiliv-Sonas Aceron su Unsplash ]

Il CeAS saluta Maria Ferpozzi

Il Centro Ambrosiano di Solidarietà, e in particolare i suoi volontari e i dipendenti, ricordano con affetto Maria Ferpozzi.

Presente al CeAS fin dalla fine degli anni ’80, Maria è stata attivissima nelle attività del centro.

“Per tanti anni ha fatto parte del consiglio direttivo, di cui è stata anche segretaria, seguendone i lavori con grandissima competenza. E a lungo è stata anche presidente dell’Associazione volontari CeAS, ruolo che lasciato un paio di anni fa”, spiega il presidente del CeAS Giovanni Cavedon.

Maria Ferpozzi

Tra chi la conosceva meglio c’è Claudia Polli, responsabile dell’Area Dipendenze: “Maria era una vera forza della natura, quando si poneva un obiettivo faceva di tutto per raggiungerlo. Sempre disponibile, era costantemente impegnata nel reclutamento di nuovi volontari e ogni anno a Natale organizzava la lotteria, a sostegno delle attività del centro”.

“Maria era sempre molto presente al CeAS, a cui si dedicava moltissimo, sempre accompagnata da suo marito Carlo Galli, mancato anche lui in questi giorni. Insieme hanno rappresentato una parte importante del Centro Ambrosiano di Solidarietà”, conclude Claudia.

Coronavirus, le helpline del CeAS continuano a lavorare

In un momento così delicato per tutta la comunità, e in particolare per le persone più fragili, non si fermano i servizi di ascolto e sostegno telefonico gestiti dagli operatori del CeAS.
#Sostienimi, la linea contro le #dipendenze, è raggiungibile al numero 335.1900536, il lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 17; il martedì e giovedì dalle 13 alle 21.

La linea #MilanoNoSlotAscolta, per le persone con problemi legati al gioco d’#azzardo e ai loro familiari, risponde invece al 335.1251774, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 14; il martedì e giovedì dalle 16.00 alle 21.

Anche la linea telefonica del Centro Antiviolenza “Mai da Sole” è attiva. Le operatrici rispondono dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 allo 02.21786390.

Quando le linee non sono attive, risponde una segreteria telefonica, con la possibilità di lasciare un messaggio ed essere richiamati.

Adolescenti e patrimonio. Un percorso di Work in Progress con il FAI di Milano

Incontri e visite guidate, alla scoperta della città.

Il Duomo e alcune piazze centrali di Milano, l’ex quartiere operaio dell’Ortica, Parco Sempione e il Castello Sforzesco, la Stazione Centrale e i grattacieli che compongono il nuovo skyline della città. Non sono le mete di un tour per Milano dedicato ai turisti, ma le tappe di “Adolscenti e patrimonio”, un’attività realizzata nell’ambito di Work in Progress, dall’Associazione Amici del FAI e dalla delegazione FAI di Milano.

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Si tratta di un percorso educativo dedicato alla storia e all’arte di Milano, in cui ragazzi e ragazze – i minori stranieri non accompagnati delle comunità che partecipano a Work in Progress insieme a studenti e studentesse degli istituti superiori “Claudio Varalli” e “Einstein” – scoprono la città da un diverso punto di vista. Continua a leggere “Adolescenti e patrimonio. Un percorso di Work in Progress con il FAI di Milano”

Al via il progetto PARI. Tra gli enti coinvolti anche il CeAS

Trasformare le scuole dei quartieri più complessi di Milano in punti di riferimento dell’innovazione e dell’inclusione. Entra nel vivo il progetto “P.A.R.I.”, promosso da nove partner, tra cui il Centro Ambrosiano di Solidarietà, insieme al Comune di Milano, che intende realizzare attività di eccellenza in istituti scolastici situati in contesti segnati dalla fragilità sociale.

Il progetto, selezionato dal programma “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, coinvolge tre istituti comprensivi cittadini: Tommaso Grossi, Arcadia e G.B. Perasso. Continua a leggere “Al via il progetto PARI. Tra gli enti coinvolti anche il CeAS”

Dall’accoglienza alla propria casa: da Work in Progress il sostegno all’autonomia abitativa dei minori stranieri non accompagnati

Ne abbiamo parlato con Lorenzo Tomai, di Comunità Progetto, coordinatore dell’Area Casa di Work in Progress.

Uno dei tre assi fondamentali di Work in Progress: transizioni per la cittadinanza, assieme al lavoro e all’inclusione sociale, è quello della casa. L’obiettivo è aiutare i ragazzi e le ragazze ad affrontare il passaggio dalla vita in comunità o in alloggi protetti verso la propria abitazione.

Per questo, nel corso dei due anni di progetti sono previsti diverse edizioni di un percorso formativo su questo tema. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Tomai di Comunità Progetto, coordinatore dell’Area Casa.

“Il percorso prevede due azioni: una più pratica che si svolge direttamente con i ragazzi, e una di advocacy, con la partecipazione di noi operatori ai tavoli comunali o regionali sull’abitare. Per quel che riguarda i ragazzi, il percorso formativo ha l’obiettivo di fornire informazioni concrete rispetto al tema della casa e quindi favorire la loro consapevolezza quando – nel momento in cui dovranno uscire dall’accoglienza – saranno impegnati nella ricerca di un’abitazione”, spiega. Continua a leggere “Dall’accoglienza alla propria casa: da Work in Progress il sostegno all’autonomia abitativa dei minori stranieri non accompagnati”

Dalla teoria alla pratica, in corso i tirocini lavorativi di Work in Progress

Si stanno svolgendo le prime esperienze con i ragazzi che hanno frequentato il corso edile. Ne abbiamo parlato con Letizia Capitanio, responsabile dell’Equipe Lavoro.

Rafforzare la propria preparazione teorica, mettendo in pratica quanto imparato durante il corso in aula, e avere così una solida preparazione di base, utile all’inserimento nel mondo del lavoro.

Sono questi gli obiettivi che i promotori di Work in Progress si sono posti, scegliendo di sostenere – nel corso di tutto il progetto – 40 tirocini formativi, che hanno preso il via in queste settimane con gli stage nel settore dell’edilizia.

“Dopo la conclusione del corso edile insieme a Mestieri Lombardia, agenzia non profit per il lavoro partner di Work in Progress, abbiamo incontrato alcune aziende interessate ad accogliere dei tirocinanti, che ci sono state segnalate da Simona Riboni di Architettura delle Convivenze, docente del corso, e dal Celav – Centro di mediazione al lavoro del Comune di Milano, anch’esso partner del progetto”, spiega Letizia Capitanio, della cooperativa Tuttinsieme, responsabile dell’Equipe Lavoro. Continua a leggere “Dalla teoria alla pratica, in corso i tirocini lavorativi di Work in Progress”

Il CeAS ospite di Assicurazioni Generali

Sono passati quasi due anni da quando, il 15 febbraio 2017, un incendio ha devastato la sede del Centro Ambrosiano di Solidarietà.

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Grazie all’aiuto di tanti, il CeAS è riuscito a risollevarsi da quel terribile fatto in pochi mesi e far ripartire in breve tempo tutte le attività di accoglienza e amministrative.

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Un contributo fondamentale era arrivato da Assicurazioni Generali, che oltre a coprire la maggior parte dei costi della ricostruzione, si era incaricata di trovare e pagare direttamente un’impresa per i lavori, consentendo di velocizzare tutte le procedure. Continua a leggere “Il CeAS ospite di Assicurazioni Generali”