Casa: primo successo per le attività di advocacy di Work in Progress

All’interno di un gruppo fragile rispetto al tema dell’abitare, come quello dei giovani, c’è un sottogruppo che è ancora più in difficoltà quando si trova a dover cercare casa: è quello dei minori stranieri non accompagnati. Per loro infatti, alla scarsa disponibilità di alloggi a buon mercato, si aggiunge il problema della discriminazione. Capita spesso che, non appena sentito che chi chiede informazioni su un alloggio in affitto è straniero, proprietari ed agenzie si tirino indietro, anche quando ci siano le comunità di accoglienza a dare garanzie.

Anche per ovviare a queste situazioni, Work in Progress ha tra i suoi assi fondamentali quello della casa, che si svolge su due strade: una più pratica che coinvolge direttamente i ragazzi che prendono parte al progetto, e una di advocacy, con la partecipazione degli operatori ai tavoli comunali sull’abitare, per far conoscere la realtà dei minori stranieri non accompagnati, sensibilizzando la ricerca di strumenti per far fronte alla loro domanda abitativa. E questa seconda strada ha raggiunto un primo importante successo.

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Dall’accoglienza alla propria casa: da Work in Progress il sostegno all’autonomia abitativa dei minori stranieri non accompagnati

Ne abbiamo parlato con Lorenzo Tomai, di Comunità Progetto, coordinatore dell’Area Casa di Work in Progress.

Uno dei tre assi fondamentali di Work in Progress: transizioni per la cittadinanza, assieme al lavoro e all’inclusione sociale, è quello della casa. L’obiettivo è aiutare i ragazzi e le ragazze ad affrontare il passaggio dalla vita in comunità o in alloggi protetti verso la propria abitazione.

Per questo, nel corso dei due anni di progetti sono previsti diverse edizioni di un percorso formativo su questo tema. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Tomai di Comunità Progetto, coordinatore dell’Area Casa.

“Il percorso prevede due azioni: una più pratica che si svolge direttamente con i ragazzi, e una di advocacy, con la partecipazione di noi operatori ai tavoli comunali o regionali sull’abitare. Per quel che riguarda i ragazzi, il percorso formativo ha l’obiettivo di fornire informazioni concrete rispetto al tema della casa e quindi favorire la loro consapevolezza quando – nel momento in cui dovranno uscire dall’accoglienza – saranno impegnati nella ricerca di un’abitazione”, spiega. Continua a leggere “Dall’accoglienza alla propria casa: da Work in Progress il sostegno all’autonomia abitativa dei minori stranieri non accompagnati”